Quando il gioco si fa duro...

sabato 4 luglio 2009

le dure vanno a fare shopping.

Basta con questa mosciaia, basta con questi professori coglioni all'ennesima potenza. Un po' di shopping e passa tutto. Fino a quando non arriva l'estratto conto (però c'è da dire che al mio compleanno mia nonna, mio zio e mia zia sono stati generosi ;)).

Che poi ieri sera ero ad un simil-concerto e non avevo niente da mettermi, mi sentivo poco adatta all'ambiente (dove poi l'ambiente era vestito abbastanza simile a come vesto io in generale).

Armadio pieno di jeans&t-shirt. Certo utili tutti i giorni, ma la sera si cerca qualcosa di più particolare. E allora ho comprato due vestitini da Asos (da mettere coi leggings), una borsetta bianca e dei sandali marroni bassi bassi tipo schiava.

Mi sento molto più contenta. Ma quanto durerà?

Il coefficiente magico

mercoledì 1 luglio 2009

Sono andata a fare l'ultimo esame.
Ero fiduciosa. Preoccupata giusto quel poco, perché sapevo che, nonostante l'alluvione, avevo studiato bene e tutto.

E invece a quanto pare l'esame NON ERA, come io credevo, INERENTE LA BUONA PROGETTAZIONE DI UN'OPERA CHE EVITI CHE LA GENTE AFFOGHI IN CASO DI ALLUVIONE.

No, macchè, lui, tra la altre cose (che sapevo) mi ha chiesto COME EVITARE UNA DENUNCIA PER OMICIDIO COLPOSO.

Io ingenuamente dico che bisogna attenersi ai limiti di legge.

Ma no, sbaglio. Perché così il progetto costa troppo.

Allora ci si attiene ai limiti di legge, ma si trucca un coefficiente in modo da realizzare un'opera meno costosa e meno efficace ma tendenzialmente inattaccabile legalmente.
Il coefficiente da truccare, sia chiaro, è oggetto di un intero capitolo perché, secondo il libro ed i lucidi del prof., è importante non sbagliarlo.

24, ho rifiutato.

Ma che cazzo.

E' che non ho la mente criminale, ecco.

Comincio a pensare di vivere in un mondo parallelo inverosimile, tipo Alice nel Paese delle Meraviglie, perché ormai sono circondata da eventi assurdi ed improbabili.

E daje...

lunedì 29 giugno 2009

La mia vita stava andanto taaaaaaanto bene, che per riequilibrare il karma mi si è allagata casa con profumatissima acqua di fogna.

Sono a pezzi, ho passato 4-5 ore immersa nella fogna a pulire. In cantina c'erano 50 cm di acqua.


Ho...

Da un paio di giorni ho 26 anni.

Una laurea spostata ad ottobre.

Pochi amici e manco buoni.

Una vita sentimentale/sessuale inesistente.

Due gatti, sei cani.

Fame nervosa.

Una famiglia in fuga.

Il blocco del lettore.

Grrrrr

giovedì 18 giugno 2009

Dopo il 30 di giovedì scorso ho studiato in tempo record l'ultimo esame. Non ha grosse dimostrazioni di matematica e non è il primo che faccio di idrologeologia (ma sarà l'ultimo!), quindi non mi presenta grosse difficoltà

Mi pareva che stesse andando tutto troppo bene, mi ero anche comprata un biglietto A/R per andare a trovare la futura Woody Allen a Londra, ad Agosto. Ero tranquilla, sapevo che mi sarei dovuta impegnare fino alla fine, ma che ci sarei riuscita.
Oggi invece salta fuori la combinazione di questi due eventi:

  • la data di fine luglio che tradizionalmente viene messa comunque, non ci sarà. La seduta è il 12-14 luglio, io avrei dovuto finire gli esami qualche giorno fa, però ok... posso chiedere al prof. di pre-datarlo, in genere non fanno storie;
  • il prof. dell'esame ha detto che non posso farlo la settimana prossima, perché è impegnato a scarrozzare un tizio in visita per tuuuuuuuutta la facoltà e tuuuuuuuutti i laboratori.
Ora... mi pare impossibile che un miracolo mi salvi. La prossima data è ottobre. Manco settembre...

Prima di avere questa notizia avevo la febbre, perché ieri sono stata dalle 8.30 alle 13.30 in facoltà perché:
  • dovevo chiede al prof. di fissare la data dell'esame e dargli gli stampati, ma non si è presentato (nell'orario di ricevimento);
  • dovevo chiedere al prof. della tesi di dirmi esattamente quale forma strana vuole che io sperimenti per la tesi (la lineare è stata fatta in passato, io devo vedere cose più particolari, ma se non mi dice quali, visto che se le inventa lui...). Appuntamento ad ora di pranzo. mi ha detto "si, ma faccia prima l'esame, poi ne parliamo", "prof., ma l'ho già studiato, volevo cominciare ad impostare le macro, ho poco tempo!, "fai prima l'esame!". Ed in due minuti ero fuori dal suo studio. Che poi una volta impostata almeno la prima macro posso farla girare (per ore) e studiare nel frattempo, no? No!
Gli ultimi 4 anni della mia vita sono stata un'infilata di fallimenti, delusioni e sfiga. Certo c'è anche del mio, non dico che io sono stata sempre bravissima, però tutto mi è remato contro. Tutto.

-1

giovedì 11 giugno 2009

Mi manca un solo esame.

Oggi ho dato quello mostruoso che mi aveva tenuta sveglia per una luuuuunga notte di panico. E' andata bene:

30!

L'altro che devo fare ho finito il progetto, domani vado a stamparlo (dolore al portafogli) e tra massimo un paio di settimane sarà fatto.

:D

Dormire con un frigorifero

lunedì 1 giugno 2009

Ieri sera sono andata a dormire a casa di mia nonna. Questo perché i miei genitori, fratello e sorella, sono fuori e io non posso dormire a casa da sola. A (quasi) 26 anni.

Non perché io sia diventata improvvisamente un'irresponsabile, ma perché per motivi indipendenti dalla mia persona, è meglio che eviti, sono stata minacciata, la mia intera famiglia è stata minacciata, e non si sa se le minacce verranno messe in pratica o no.

Ho dormito nella vecchia stanza di mio zio, c'è il suo vecchio divano letto, la sua vecchia libreria... solo che la scrivania è stata sostituita da un frigorifero, visto che il frigo di mia nonna s'era rotto e comprarne uno nuovo da incasso era difficilissimo.

Avete mai dormito vicino ad un frigorifero?

Fino alle 3.20 di notte, tutto ok. Poi mi sono svegliata, non so perché, e da allora è stato un continuo svegliarmi e riaddormentarmi, e risvegliarmi perché il frigo riaccendeva il motore.

Alle 7.00 mia nonna mi ha "svegliata", il tempo di prendere un caffè, mangiare la mia barretta (che si è rotta, forse per il trasporto, mi è caduta a terra, così sono stata costretta ad ingurgitare uno dei Croissant Bauli di mia zia... non mi piace granche), infilarmi i vestiti e correre a casa a liberare i miei gatti, che erano stati chiusi in garage da ieri alle 8.30 di sera. Meno male che sono due, le gatte, si sono tenute compagnia.

Doveva venire una amica a studiare a casa, ma si è data malata... teoricamente dovrei andare a pranzo da mia nonna... ma mi sa che resto a casa, mi faccio un pisolino, pranzo da sola senza sentirmi raccontare cosa ha detto Don Pietro, il parroco, nell'ultima omelia. Voglio bene a mia nonna, certo, ma troppo tempo con lei, troppo tempo a casa sua dove non posso neppure distrarmi, e la notte insonne col frigorifero, mi fanno preferire la mia grande casa vuota, tre piani solo miei.