Poi ci sono andata in facoltà...

mercoledì 1 aprile 2009

Oggi avevo l'appuntamento col prof. del progetto.

Alle 9 meno qualcosa mi presento nel suo studio, dopo essermi fatta accompagnare da mio padre alla stazione, preso il treno per 10 minuti, camminato per 20 minuti.
Lui mi fa aprire il portatile, gli mostro cosa ho fatto ed il punto su cui avevo dei dubbi, mi guarda scocciato e mi dice di provare a rifare tutto dall'inizio, perché secondo lui c'è qualcosa che non va nei calcoli. Gli dico esattamente come ho effettuato i calcoli, in modo assolutamente lineare, ma niente "venga quando ha risolto". ora, tu sei l'esperto di questo software malefico, io l'ho conosciuto grazie a te. So che mi tornerà utile nella pratica lavorativa, ma, visto che sei il prof., potresti almeno provare a dare una occhiata ai miei dati di input per vedere l'errore, no? Altrimenti che ti porto i progetti a correzione a fare? Puoi dirmi "un errore del genere può dipendere da X o da Y", hai esperienza, ne avrai visti a centinaia.
No, alle 9.05 sono fuori dal suo studio. Un colpo d'occhio e basta. Possibilità di ricevere una spiegazione pari a zero. Eppure credevo che i professori dovessero spiegare le cose agli studenti, specialmente le cose pratiche che difficilmente si trovano affrontate chiaramente in libri e manuali (e l'ho letto il manuale!).

Alle 9.30 ero di nuovo alla stazione, per scoprire che il treno per tornare a casa era alle 12.22. Fortunatamente mio padre non aveva niente da fare, così ha potuto perdere 30 minuti della mattina a recuperarmi dalla stazione. Tanto ci vuole in macchina, 15 all'andata, 15 al ritorno.

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