"Quella Foresta Nera sembra dirmi: leccami tutta".
Questa è stata una frase che ho pronunciato guardando una torta, la Foresta Nera, appunto, venerdì sera. Credo che un paio di miei amici stiano ancora ridendo per il doppio senso involontario.
Ieri sera, per non essere da meno, a Cristina che ci offriva i pulsanti per giocare a Buzz ho risposto "No, io non lo voglio in mano!".
Almeno si ride.
La Foresta Nera
domenica 22 febbraio 2009
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Oroscopo
lunedì 16 febbraio 2009
Leggiucchiando il blog della futura Woody Allen, mi è caduto l'occhio su due parole magiche: oroscopo e Internazionale. Dove per Internazionale si intende questo.
Io non credo agli oroscopi, ma di tanto in tanto li leggo e spesso mi sorprendo non tanto perché la mia giornata si svolge secondo quanto predetto dalla stelle, ma per quanto la mia personalità sia simile alle descrizioni che gli astronomi forniscono del segno del Cancro (ascendente Vergine).
Detto ciò, vado sul sito dell'Internazionale e trovo il mio oroscopo di questa settimana:
Un individuo passa in media 336 ore della sua vita a baciare qualcuno. Ma perché accontentarsi di così poco? Il cosmo ti supplica, Cancerino, di usare la bocca per suscitare gioia ed esplorare i confini dell'intimità. Per essere perfettamente in linea con i cicli della natura, ti consiglio di dedicarti a sbaciucchiamenti, leccate e succhiate da Guinness dei primati. Se non hai a disposizione un partner, bacia il cielo, gli alberi, i fiumi e perfino la nebbia. Ps: per ottenere un bonus extra prova anche a sussurrare complimenti estatici e bisbigliare tentazioni poetiche.
Non sono molto sicura di come si bacino il cielo e la nebbia, ma appena lo scopro, vi faccio sapere.
Che palle.
Oggi menzione d'onore alla mia amica V.:
Sono tornata dall'università presto (16.30) e verso le 17.00 l'ho chiamata. Mi fa "hai da fare stasera? no? allora ci andiamo a prendere un caffè, se ho finito di studiare, più tardi, ti chiamo verso le 7 e ti faccio sapere".
Alle 18.30 chiama e dice "allora passo da casa tua alle 19.30 circa, ok?".
Alle 19.00 chiama e dice "senti, non ce la faccio, devo finire il capitolo, scuuuuuusami, facciamo domani?".
Tesò, hai fatto tutto tu.
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Mia madre...
venerdì 13 febbraio 2009
... ha preso la simpatica abitudine di dirmi che sono ingrassata e che devo mettermi a dieta almeno tre volte al giorno.
Mi manda in corto circuito il cervello.
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Tanto per saperlo
giovedì 12 febbraio 2009
Alla fine l'esame l'ho fatto.
Raccontando la sventura ad una compagna di corso che aveva fatto questo esame appena finito il corso, è rimasta sconvolta dal modo in cui ho dovuto sostenere l'esame oltre che dai continui rinvii.
L'importante è che è finita.
Ora il mio obiettivo è superare S.Valentino senza deprimermi.
E fare i due esami che mi separano dalla laurea.
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Eluana
lunedì 9 febbraio 2009
Eluana se ne è andata.
Non ne ho parlato prima, ma io ero di quelli che volevano che le cose andassero così, che lei venisse lasciata morire. Perchè ritenevo che lei fosse già morta, avendo letto il suo quadro clinico. Lei era morta 17 anni fa, il suo corpo no, e che questa condizione in cui era tenuta era disumana.
Ora, non voglio dire altro, vorrei solo esprimere il mio profondo orrore per una frase letta su facebook: GesùCristo fai morire di fame il padre di Eluana...TI PREGO!!!.
Ecco. Questa frase mi ha riempita di orrore e tristezza.
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...
domenica 8 febbraio 2009
Ieri fortunatamente sono riuscita ad avere una serata piacevole con i miei amici (nonostante un paio di presenza poco gradite), dopo il compleanno di mia nonna.
Però resto irritabile e incazzata col mondo intero.
Poi si avvicina S. Valentino. Lo so che chi ha ideato la festa non ce l'aveva con me. Però la sensazione che sia una festa contro di me resta :P.
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Destabilizzata
sabato 7 febbraio 2009
Ieri, per l'ennesima volta, sono andata in facoltà per fare l'esame, ma un biglietto affisso fuori la porta del professore mi ha avvisata che l'esame è rimandato.
Non ce la faccio più. Non mi laureerò MAI.
Stasera probabile che non esca, perché c'è il compleanno di mia nonna (allegria) e, se mi perdo una serata come quella di ieri, ben venga il non-uscire.
Non lo so se sono io che sono più irritabile del solito, ma davvero, bere una birra in pace ascoltando della musica dal vivo mi pareva un bel venerdì sera, invece no, invece loro si devono lamentare di tutto, perché non va bene la musica (erano bravi, invece), perché non va bene il locale (un Pub molto Irish), e poi c'è una persona che mi irrita davvero tanto, nei suoi piccoli comportamenti. Ma meglio che non ne parlo.
E allora andiamo a prendere un caffè... si ma dove? Nel bar costoso frequentato da fighetti e truzzo/fighetto wannabe. Un casino atroce, rumore, fumo, entrare DENTRO impossibile, restiamo fuori, nella calca, nella ressa. E non riesco neppure a parlare con le altre persone che sono con me, non si capisce niente.
Non lo so se sono io o sono loro, ma non stiamo bene insieme.
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Weekend fuori
martedì 3 febbraio 2009
"Tesoro mi manchi, dobbiamo vederci, organizziamo un weekend".
E lo so che "weekend" non vuol dire riuscire ad andare all'estero, per i vari impegni.
Lei dice Roma. So che costa poco andarci, ci sono andata una decina di giorni fa. E' dietro l'angolo. Firenze?
E sono contenta all'idea di andare a Firenze, che è una città bellissima, ci sono stata solo una volta e di certo non l'ho vista bene. E sono contenta perché la rivedo, perché è una mia carissima amica, la migliore? Non lo so.
Però penso ai soldi, che tirchia che sono.
Un treno per Firenze, come minimo un Intercity, anzi di sicuro un Eurostar. Costa. E io stavo mettendo da parte "per il futuro" (laurearmi e poi via, voglio andare via da casa dei miei). E poi senza mezzi di trasporto ci toccherà prendere un B&B non lontano dalla stazione. Quindi costerà di più.
E quando? Meno di un mese. Ok ok. Si può fare.
Tanto il futuro anziché avvicinarsi si allontana. E allora li spendo questi soldi che ho messo da pare. Si. Però, ci sono già stata a Firenze, avrei preferito una meta mai vista piuttosto che una già vista, anche se non bellissima.
Nella mia mente "tra 3 anni" e "a fine mese" sono orizzonti temporali indistinti allo stesso modo. Difficili da gestire. E allora mi sento inconsapevole di fronte a cosa progetto. Progetto cose come se non dovessero accadere mai. Che sia un weekend fuori o qualcosa di più serio. Non riesco a focalizzare le cose, finché non ci sono dentro.
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