La mia vita stava andanto taaaaaaanto bene, che per riequilibrare il karma mi si è allagata casa con profumatissima acqua di fogna.
Sono a pezzi, ho passato 4-5 ore immersa nella fogna a pulire. In cantina c'erano 50 cm di acqua.
E daje...
lunedì 29 giugno 2009
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Ho...
Da un paio di giorni ho 26 anni.
Una laurea spostata ad ottobre.
Pochi amici e manco buoni.
Una vita sentimentale/sessuale inesistente.
Due gatti, sei cani.
Fame nervosa.
Una famiglia in fuga.
Il blocco del lettore.
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Grrrrr
giovedì 18 giugno 2009
Dopo il 30 di giovedì scorso ho studiato in tempo record l'ultimo esame. Non ha grosse dimostrazioni di matematica e non è il primo che faccio di idrologeologia (ma sarà l'ultimo!), quindi non mi presenta grosse difficoltà
Mi pareva che stesse andando tutto troppo bene, mi ero anche comprata un biglietto A/R per andare a trovare la futura Woody Allen a Londra, ad Agosto. Ero tranquilla, sapevo che mi sarei dovuta impegnare fino alla fine, ma che ci sarei riuscita.
Oggi invece salta fuori la combinazione di questi due eventi:
- la data di fine luglio che tradizionalmente viene messa comunque, non ci sarà. La seduta è il 12-14 luglio, io avrei dovuto finire gli esami qualche giorno fa, però ok... posso chiedere al prof. di pre-datarlo, in genere non fanno storie;
- il prof. dell'esame ha detto che non posso farlo la settimana prossima, perché è impegnato a scarrozzare un tizio in visita per tuuuuuuuutta la facoltà e tuuuuuuuutti i laboratori.
Prima di avere questa notizia avevo la febbre, perché ieri sono stata dalle 8.30 alle 13.30 in facoltà perché:
- dovevo chiede al prof. di fissare la data dell'esame e dargli gli stampati, ma non si è presentato (nell'orario di ricevimento);
- dovevo chiedere al prof. della tesi di dirmi esattamente quale forma strana vuole che io sperimenti per la tesi (la lineare è stata fatta in passato, io devo vedere cose più particolari, ma se non mi dice quali, visto che se le inventa lui...). Appuntamento ad ora di pranzo. mi ha detto "si, ma faccia prima l'esame, poi ne parliamo", "prof., ma l'ho già studiato, volevo cominciare ad impostare le macro, ho poco tempo!, "fai prima l'esame!". Ed in due minuti ero fuori dal suo studio. Che poi una volta impostata almeno la prima macro posso farla girare (per ore) e studiare nel frattempo, no? No!
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-1
giovedì 11 giugno 2009
Mi manca un solo esame.
Oggi ho dato quello mostruoso che mi aveva tenuta sveglia per una luuuuunga notte di panico. E' andata bene:
:D
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Dormire con un frigorifero
lunedì 1 giugno 2009
Ieri sera sono andata a dormire a casa di mia nonna. Questo perché i miei genitori, fratello e sorella, sono fuori e io non posso dormire a casa da sola. A (quasi) 26 anni.
Non perché io sia diventata improvvisamente un'irresponsabile, ma perché per motivi indipendenti dalla mia persona, è meglio che eviti, sono stata minacciata, la mia intera famiglia è stata minacciata, e non si sa se le minacce verranno messe in pratica o no.
Ho dormito nella vecchia stanza di mio zio, c'è il suo vecchio divano letto, la sua vecchia libreria... solo che la scrivania è stata sostituita da un frigorifero, visto che il frigo di mia nonna s'era rotto e comprarne uno nuovo da incasso era difficilissimo.
Avete mai dormito vicino ad un frigorifero?
Fino alle 3.20 di notte, tutto ok. Poi mi sono svegliata, non so perché, e da allora è stato un continuo svegliarmi e riaddormentarmi, e risvegliarmi perché il frigo riaccendeva il motore.
Alle 7.00 mia nonna mi ha "svegliata", il tempo di prendere un caffè, mangiare la mia barretta (che si è rotta, forse per il trasporto, mi è caduta a terra, così sono stata costretta ad ingurgitare uno dei Croissant Bauli di mia zia... non mi piace granche), infilarmi i vestiti e correre a casa a liberare i miei gatti, che erano stati chiusi in garage da ieri alle 8.30 di sera. Meno male che sono due, le gatte, si sono tenute compagnia.
Doveva venire una amica a studiare a casa, ma si è data malata... teoricamente dovrei andare a pranzo da mia nonna... ma mi sa che resto a casa, mi faccio un pisolino, pranzo da sola senza sentirmi raccontare cosa ha detto Don Pietro, il parroco, nell'ultima omelia. Voglio bene a mia nonna, certo, ma troppo tempo con lei, troppo tempo a casa sua dove non posso neppure distrarmi, e la notte insonne col frigorifero, mi fanno preferire la mia grande casa vuota, tre piani solo miei.
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